Blackberry - RIM

BlackBerry della RIM

Recupero un vecchio post del 2010 sul BlackBerry, ripercorrendo un po’ la sua triste storia.

Il BlackBerry (fragola nera) è un palmare/cellulare nato alcuni anni fa da due studenti americani fondatori della RIM (Research In Motion). La caratteristica e il successo dei Blackberry è dovuta principalmente all’immediatezza nell’invio e ricezione di dati tramite un sistema da loro definito push.

In realtà sono stati tra i primi ad implementare in modo stabile la configurazione IMAP della loro casella email sui dispositivi mobili con tutti i vantaggi che derivano dal protocollo IMAP.

I palmari Blackberry infatti hanno come prerogativa una connessione GPRS, EDGE, UMTS o LTE sempre

Blackberry primi modelli con schermo a colori
Blackberry primi modelli con schermo a colori

attiva. I primi modelli potevano funzionare solo con collegamento ad un server BlackBerry con cui comunica in tempo reale. Successivamente tale vincolo è stato eliminato con l’adozione in un unico server Balckberry centralizzato presso i fornitori del servizio presente in ogni nazione. In Italia TIM, Vodeafone e Wind.

Il traffico su APN Blackberry, quindi tra il palmare e il server BlackBerry non è legato ad una tariffazione, tale vincolo economico è stato imposto dalla RIM a tutti i fornitori. Potremmo dire quindi che il BlackBerry è stato il primo dispositivo ad introdurre la connessione flat su rete mobile.

Il costo dei vari abbonamenti blackberry è sempre stato molto basso, in media pari ad euro 10 al mese per traffico nazionale e ricordo di aver avuto anche abbonamenti per traffico in europa (zona 1) pari ad euro 10 al mese.

I dispositivi Blackberry sono stati i primi quindi ad avere la possibilità di poter inviare e ricevere email senza costi aggiuntivi di traffico. Altra caratteristica non secondaria è il sistema push, che a mio modo di vedere è sempre stato un utilizzo del protocollo IMAP.

Questo brevetto “push” per hanno ha reso il Blackberry davvero unico consentendo l’invio di email da/e verso i terminali Blackberry in tempo reale.

Anche se non ha riscosso molto successo in Italia, il sistema push non si limitava però solo all’email, basta pensare che il BlackBerry è un palmare su cui è possibile far girare programmi (oggi chiamate APP) in Java.

Nel 2010 descrivevo così l’utilizzo avanzato dei BlackBerry:

Immaginiamo di avere sul nostro BlackBerry un applicativo java che si colleghi col nostro server aziendale, prelevi i dati degli ordini e li visualizzi.Si potrebbe pensare che per fare ciò sia necessario cliccare su un tasto e aggiornare la pagina visualizzata sul terminale.Nulla di tutto questo. Il sistema push appena vede un aggiornamento dei dati del server aggiorna anche la pagina relativa agli ordini.Le possibilità  del sistema push sono illimitate.

Il BlackBerry è programmabile in linguaggio java e comunica con database esterni tramite SOAP e WSDL. Gli applicativi possono essere realizzati con l’apposito kit di sviluppo fornito dalla RIM.

La RIM per anni è stata fino al 2011 leader incontrastato in ambito mobile con i suoi dispositivi.

Blackberry con schermo bianco e nero
Blackberry con schermo bianco e nero

Successivamente il sistema operativo IOS degli Apple e Android hanno messo in seria difficoltà la RIM, inoltre  alcuni problemi tecnici mai chiariti hanno causato un fermo di diversi giorni di tutti i dispositivi nel mondo. Un duro colpo che ha evidenziato quanto un errore di strategia e tecnico possa far “fallire” un colosso ritenuto tale fino a poche ore prime.

La RIM oggi rincorre il mercato ma si è attestata con una quota marginale del mercato.

Eppure non mi spiego come è possibile per una azienda produrre dispositivi per anni molto performati con soluzioni accettate dal mercato pur essendo al limite, come ad esempio il display in bianco e nero soluzioni adottata per moltissimi anni al fine di avere una durata della batteria invidiabile e solo successivamente con un display a colori con caratteristiche molte ridotte.

Un po’ come la Nokia, se ti leghi ad un sistema operativo che deve cambiare e non lo fai in tempo, il mercato non perdona.

Ad ogni modo, dopo 10 anni di utilizzo di Blackberry (sono passato ad Android nel febbraio 2011), devo ammettere che il BlackBerry con la sua tastiera virtuale è ancora oggi il miglior dispositivo per chi utilizza in modo intenso la posta elettronica. Sotto questo punti di vista ne sento la mancanza ancora oggi

Chi volesse approfondire consiglio questo link che ho apprezzato molto:
LA STORIA DEI PALMARI BLACKBERRY: UN RACCONTO DI SUCCESSO

Classe '75, si dedica alla sua passione di sempre, l’informatica. Inizia la sua attività nel 1998 gestendo un internet provider configurando router CISCO e Modem 33,6 Kbit/s. Dal 2001 si dedica alla realizzazione di servizi web,SOAP,WSDL, DTT (Digitale Terrestre), protocollo MHP per servizi interattivi del digitale terrestre. Dal 2006 cura e gestisce CMS ottimizzati per le attività SEO, si occupa di comunicazione web per aziende e campagne politiche. Dal 2008 al 2012 è Consigliere Nazionale di Assoprovider (www.assoprovider.net), carica ricoperta per 2 mandati consecutivi fino al Maggio 2012. Da Luglio 2011 affianca le attività di comunicazione, informatizzazione, razionalizzazione delle risorse economiche e contrasto all'evasione per il Comune di Napoli curando la delega all'informatizzazione.

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2 Commenti

  1. Paltho
    27 Marzo 2014 at 7:51 — Rispondi

    Per me ancora oggi resta il migliore. Insostituibile con la tastiera fisica. Per le APP quelle social ci sono tutte e a me bastano.

    • 27 Marzo 2014 at 22:15

      Si concordo, anche io per 10 anni ho utilizzato BlackBerry fino al 2011. Poi sono dovuto passare ad Android per la maggiore disponibilità di APP per la gestione dei server. Ma la tastiera fisica mi manca moltissimo.

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