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Le criptomonete, come il bitcoin sono legali in Italia?

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La risposta è semplice ed è Si, in Italia non è illegale “trattare” o “utilizzare” cryptomonete, come del resto in Europa, anzi molte nazioni come l’Estonia stanno introducendo tale sistema di pagamento in via ufficiale, anche in Italia alcuni comuni hanno introdotto “bancomat” o sistemi analoghi per convertire euro in bitcoin o per eseguire pagamenti.

Ma veniamo alla documentazione ufficiale presente qui da noi, già il 30 Gennaio 2015, la Banca d’Italia con una nota dal titolo: Avvertenza sull’utilizzo delle cosiddette “valute virtuali”, ne aveva sancito la pericolosità da un lato e come riporta il testo, la validità delle cryptomonete, fermo restando la loro forte volatilità.

La stessa Agenzia delle Entrate è stata interrogata più volte dai tantissimi cittadini italiani, relativamente alla tassazione da applicare sugli utili derivanti dalle cryptomonete. Le interrogazioni sono state così numerose, che ad oggi la risposta ad interpelli simili è ormai standard e si differenzia tra guadagni ottenuti da persone fisiche e persone giuridiche.

Ad ogni modo il concetto di “moneta virtuale” viene per la prima volta riconosciuta proprio qui da noi in Italia, in base alla direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE, il testo è stato pubblicato sulla Gazzatta Ufficiale relativa alle norme antiriciclaggio DECRETO LEGISLATIVO 25 maggio 2017, n. 90  ed entrata in vigore il 4 Luglio 2017.

Semmai il vero problema è la tassazione da applicare sui proventi provenienti dai margini ottenuti dalla “lavorazione” delle cryptomoente, qui ci sono varie interpretazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, che non solo da indicazioni sulla modalità di calcolo, ma anche sulla relativa voce da aggiungere nella dichiarazione dei redditi.

Siamo solo all’inizio certo, ci sarà molto da normare, ma intanto il mondo delle cryptomonete che sotto un certo punto di vista è sempre esistito anche prima dell’informatica.

Classe '75, si dedica alla sua passione di sempre, l’informatica. Inizia la sua attività nel 1998 gestendo un internet provider configurando router CISCO e Modem 33,6 Kbit/s. Dal 2001 si dedica alla realizzazione di servizi web,SOAP,WSDL, DTT (Digitale Terrestre), protocollo MHP per servizi interattivi del digitale terrestre. Dal 2006 cura e gestisce CMS ottimizzati per le attività SEO, si occupa di comunicazione web per aziende e campagne politiche. Dal 2008 al 2012 è Consigliere Nazionale di Assoprovider (www.assoprovider.net), carica ricoperta per 2 mandati consecutivi fino al Maggio 2012. Da Luglio 2011 affianca le attività di comunicazione, informatizzazione, razionalizzazione delle risorse economiche e contrasto all'evasione per il Comune di Napoli curando la delega all'informatizzazione.

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