SEO (posizionare i siti web)

Not Provided in Google Analytics: La soluzione al 2014

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Da quando Google ha iniziato la diffusione dei suoi servizi su Google+, ha imposto per tutti la connessione su protocollo https per motivi di sicurezza. Questo protocollo differisce da quello http soprattutto per la crittografia dei dati scambiati tra il browser e i server.

Per tale motivo non è più possibile tracciare ciò che sta facendo un utente su Google quando è utilizzato il protocollo https.

Cosa accade quindi dal 2012

Ormai tantissimi utenti loggati ai servizi di Google, tra cui ad esempio Google+ e Gmail, quando ricercano un termine sul motore di ricerca Google, sono automaticamente reindirizzati sul protocollo: https://www.google.it. Per tale motivo i dati trasmessi tra il browser e i siti web avviene in forma crittografata, quindi non è possibile “catturare” il termine ricercato.

In breve il problema delle chiavi di ricerca “Not provided” sono tutte le visite ricevute sul proprio sito web provenienti da Google, su cui l’utente è però connesso in https.

Il numero di utenti collegati ai servizi Google è in crescita, basta pensare che le parole non rilevate “not provided” è passato dal 10% del 2012 per un sito web al 75% nel 2014. Un numero effettivamente troppo alto, tale da rendere praticamente inutile la funzione “parole” presente in Google Analytics.

La voce “Not provided“, che possiamo rilevare nelle opzioni: Provenienze da Chiavi di ricerca, riporta il numero di ricerche che arrivano in forma crittografata.

Nell’immagine in basso un esempio su un sito che riceve circa 500 visitatori unici giorno. Da notare come le parole “not provided” sono ormai oltre l’80%.

"not provided" Google Analytics
“not provided” Google Analytics

Al momento non c’è una soluzione al problema e sinceramente non vedo una via d’uscita dal punto di vista tecnologico. Penso che Google non abbia alcuna intenzione di risolvere ma di bypassare il problema imponendo i webmaster ad analisi alternative.

La soluzione a: Not Provided in Google Analytics

Esistono due metodi al momento per ricavare le parole utilizzate in base ai link d’ingresso al sito.

  • Analisi delle parole tramite lo strumento Web Master Tools
  • Analisi dei link in ingresso e delle url che troviamo in Google Analytics

Personalmente utilizzo lo strumento Web Master Tools, mi consente di monitorare allo stesso tempo anche altri parametri, come ad esempio la frequenza delle ricerche. Ha una pecca però questo sistema, i dati sono forniti da Google con un ritardo di circa 2 giorni. E’ quindi una buona soluzione per controllare il traffico organico, ma inadeguato se abbiamo delle campagne in corso.

E voi che soluzioni avete adottato?

Classe '75, si dedica alla sua passione di sempre, l’informatica. Inizia la sua attività nel 1998 gestendo un internet provider configurando router CISCO e Modem 33,6 Kbit/s. Dal 2001 si dedica alla realizzazione di servizi web,SOAP,WSDL, DTT (Digitale Terrestre), protocollo MHP per servizi interattivi del digitale terrestre. Dal 2006 cura e gestisce CMS ottimizzati per le attività SEO, si occupa di comunicazione web per aziende e campagne politiche. Dal 2008 al 2012 è Consigliere Nazionale di Assoprovider (www.assoprovider.net), carica ricoperta per 2 mandati consecutivi fino al Maggio 2012. Da Luglio 2011 affianca le attività di comunicazione, informatizzazione, razionalizzazione delle risorse economiche e contrasto all'evasione per il Comune di Napoli curando la delega all'informatizzazione.

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