Web e comunicazione politica

Comunicazione politica: come utilizzare Facebook

Print Friendly, PDF & Email

Durate le amministrative 2011 i 3 principali social network, Youtube per i video, Facebook per la condivisione e partecipazione degli utenti e Twitter per la diffusione rapida delle informazioni sono stati a loro volta utilizzati in modo differente dai vari candidati. Il rapporto tra la politica e Facebook e in genere tra i social network è sempre più imprescindibile. Analizziamo l’uso che ne ho fatto durante la campagna a sindaco di Napoli del 2011.

Ho analizzato l’uso di Facebook, soprattutto per la loro efficacia in ambito politico come strumento di analisi del consenso in tempo reale.

Molti candidati sindaco, consentivano una partecipazione parziale, potendo commentare sulla loro bacheca solo news inserite dal loro stessi, altri invece come per Luigi de Magistris (Candidato e poi Sindaco di Napoli),  abbiamo preferito utilizzare

la bacheca come spazio di condivisione libera, permettendo a tutti di scrivere sulla sua bacheca.

Quali sono i pro e contro di tali soluzioni?

Nel primo caso avere la bacheca chiusa consente un maggiore controllo delle informazioni e dei commenti inseriti, evitando in alcuni casi che commenti scomodi possano risultare in evidenza. Questo non vuol dire censurare, ma non tutti i visitatori, espandono la sezione commenti di un POST e leggono i singoli commenti. Avere invece la bacheca totalmente aperta, consente maggiore condivisione e ovviamente maggiore evidenza di commenti contro il candidato. Questa apertura però si è rilavata democratica e vincente al tempo stesso. Ogni commento negativo è stata fonte di discussione, direi insolitamente corretta e mai terminata con violenti discussioni.

Un altro rischio da non sottovalutare nell’avere la bacheca “aperta” è il rischio di chiusura della pagina. Può capitare infatti che se ne approfitti per inserire contenuti illeciti, se non adeguatamente controllati e oscurati dallo staff, possono condurre alla chiusura della pagina da parte di Facebook.
Questo evento può accadere anche con la bacheca chiusa come è accaduto alla fanpage di Gianni Lettieri (Candidato a Napoli) durante il periodo del primo turno.

A mio modo di vedere i 3 giorni di fermo hanno causato un danno non da poco al candidato. In conclusione, ritengo utilissima la condivisione delle informazioni tra i sostenitori in modo libero, questo ha condotto ad una viralità enorme per il candidato (eletto poi Sindaco di Napoli), Luigi de Magistris.

Una apertura verso internet con molti rischi ma anche molti vantaggi, ma se adeguatamente controllato e moderato accettando il dissenso che porta poi consenso e fermando sul nascere iniziative violente e con scopi ben diversi, si possono ottenere un enorme numero di visitatori e frequentatori della pagina.

Classe '75, si dedica alla sua passione di sempre, l’informatica. Inizia la sua attività nel 1998 gestendo un internet provider configurando router CISCO e Modem 33,6 Kbit/s. Dal 2001 si dedica alla realizzazione di servizi web,SOAP,WSDL, DTT (Digitale Terrestre), protocollo MHP per servizi interattivi del digitale terrestre. Dal 2006 cura e gestisce CMS ottimizzati per le attività SEO, si occupa di comunicazione web per aziende e campagne politiche. Dal 2008 al 2012 è Consigliere Nazionale di Assoprovider (www.assoprovider.net), carica ricoperta per 2 mandati consecutivi fino al Maggio 2012. Da Luglio 2011 affianca le attività di comunicazione, informatizzazione, razionalizzazione delle risorse economiche e contrasto all'evasione per il Comune di Napoli curando la delega all'informatizzazione.

Post precedente

Comunicazione politica: il racconto di una campagna web vincente a sindaco di Napoli

Post successivo

Sondaggi politici: Come ho previsto il quorum referendum Giugno 2011, con scarto 0,80% analizzando il web

2 Commenti

  1. Comunicazioneweb
    27 Marzo 2014 at 8:02 — Rispondi

    Secondo te ha senso per un piccolo movimento e un candidato di un piccolo paese muoversi sui social?

    • 27 Marzo 2014 at 22:04

      Si, sempre per due aspetti importanti. Potrebbe essere l’inizio della carriera di un politico e avere un sito web che racconti dalle prime fase l’attività svolta nel tempo rende più credibile un candidato rispetto a chi apre un sito erroneamente pochi giorni prima delle elezioni. In più avere un sito internet vuol dire far parlare di se anche fuori dal proprio territorio e spesso si creano interazioni importanti proprio fuori la propria città.

Scrivi qui un tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *