Pensieri

Le nuove carte di credito e bancomat con microchip

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· · Aggiornato

Ho aggiornato il contenuto della pagina il 21 Marzo 2014

Dal 2008 è iniziata la diffusione delle nuove carte di credito e bancomat con MicroChip, tanto pubblicizzate da banche e finanziarie, ma che troppo poco si conosce.

E’ bene precisare che in Italia la falsa credenza in base alla quale le carte di credito e bancomat, sono insicure e soggette a truffe, hanno per anni rallentato la diffusione di tale sistema di pagamento.
In realtà le statistiche su rapine e truffe di moneta e carta moneta anche falsificata sono molto elevate, ed è facile notare come le truffe con carta di credito siano una piccolissima percentuale rispetto al danno economico della carta moneta.

Ad oggi, le carte di credito restano il sistema più sicuro per ogni sistema di pagamento. In nazioni come Francia e in Inghilterra è il sistema di pagamento più diffuso, addirittura più diffuso del pagamento in contanti.
Per fare un esempio se in Italia può sembrare assurdo pagare 0,70 centesimi un caffè con carta di credito, questo non avviene in nazioni come l’Inghilterra e Francia, solo per restare alle nostre vicine cugine.

Ancora oggi in Italia si attribuisce alla carta di credito la stessa importanza dell’auto di lusso.
Se questo poteva essere vero qualche anno fa, le Banche e in genere le finanziarie forniscono e regalano carte di credito anche al supermercato o acquistando un semplice prodotto.

Senza entrare nel merito finanziario delle carte di credito e dei bancomat, oggi, si fanno largo sempre di più le carte di credito o di debito (quelle di debito sono i bancomat), con la presenza del chip o commercialmente detto Microchip.
In realtà questa innovazione tecnologia, affianca la normale banda magnetica dei bancomat o delle carte di credito, offrendo maggiore sicurezza.

In realtà dal 2008, tutte le carte di credito e i bancomat emessi dagli istituti bancari hanno sia la tradizionale striscia magnetica che il chip in bella mostra sulla prima facciata della carta.
Il concetto di base è stato sostituire in pochi anni, il vecchio sistema economico ma insicuro della banda magnetica con l’ormai economico ma sicuro sistema a microchip.

La bagna magnetica delle carte di credito e dei bancomat è soggetta ad usura, graffi, smagnetizzazione, soprattutto se si trova in vicinanza di cellulari e altre apparecchiature simili ormai molto diffusi.
Il MicroChip adoperato anche nelle SIM dei cellulari, ha una durata enorme e può contenere molte informazioni in modo crittografato, quindi rendendo illeggibile la carta di credito, quindi sicura.

Dal 2008, le nuove carte di credito e bancomat emesse sia a rinnovo sia nuove hanno il chip sul lato anteriore della carta e la banda magnetica sul lato posteriore, questo consentirà negli anni di sostituire in modo graduale i bancomat e i POS nei negozi al fine di eliminare in modo definitivo la banda magnetica.

Oggi anche in Italia i bancomat e POS utilizzano la lettura su chip, in alcuni paesi esteri ed europei alcuni bancomat o POS funzionano ancora solo con la banda magnetica (anno 2014). Da noi la sostituzione è stata più semplice perché l’utilizzo non è frequente.

Il chip in futuro consentirà di utilizzare la carta di credito anche per altri scopi, ad esempio bancomat e carta di credito in una sola carta, funzione che già oggi sono offerte da alcune banche e che creano ancora molto confusione allo stesso negoziante o altri servizi avanzati, tra i quali io auspico quella di memorizzare i pagamenti eseguiti con la carta sul microchip, in questo modo in caso di truffa, è possibile sapere con esattezza l’acquisto fatto realmente dalla carta, senza dover conservare e trovare il prezioso scontrino.

E’ bene precisare che il sistema di pagamento non cambia, con il bancomat va inserito solo il PIN e si attende la ricevuta, con la carta di credito NON va digitato nessun pin (attenzione che se il commerciante vi chiede di digitare il PIN, sta sbagliando), ma solo firmata una copia della ricevuta.

Note sulla modalità di scrittura del post
Questo articolo è stato scritto senza alcun aiuto dai sistemi di intelligenza artificiale, quali OpenAI, ChatGPT e simili.

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