Ho aggiornato il contenuto della pagina il 29 Agosto 2026
Quando navighiamo su Internet utilizziamo continuamente i server DNS, anche se nella maggior parte dei casi non ce ne accorgiamo.
Quando scriviamo nel browser un indirizzo come www.google.it, il computer deve prima conoscere l’indirizzo IP del server sul quale si trova quel sito. A effettuare questa traduzione sono proprio i DNS, Domain Name System.
Normalmente utilizziamo automaticamente i DNS forniti dal nostro operatore Internet. Tuttavia è possibile sostituirli con DNS pubblici come quelli di Google oppure OpenDNS.
Tra i più conosciuti troviamo:
Google Public DNS
DNS primario: 8.8.8.8
DNS secondario: 8.8.4.4
Google mette inoltre a disposizione DNS IPv6:
2001:4860:4860::8888
2001:4860:4860::8844
Gli indirizzi sono quelli indicati ufficialmente dalla documentazione Google Public DNS.
OpenDNS
DNS primario: 208.67.222.222
DNS secondario: 208.67.220.220
Sono tuttora gli indirizzi ufficiali utilizzati da OpenDNS.
Ma perché dovremmo modificare i DNS del nostro computer o del nostro router?
Vediamolo nel dettaglio.
Cosa sono i DNS e a cosa servono
Il DNS può essere considerato, semplificando molto, una sorta di rubrica telefonica di Internet.
Noi ricordiamo facilmente un nome come:
felicebalsamo.it
Il computer, invece, comunica attraverso indirizzi IP.
Quando inseriamo il nome di un sito, il computer interroga un server DNS chiedendo sostanzialmente:
“Qual è l’indirizzo IP associato a questo dominio?”
Il DNS risponde e il browser può quindi collegarsi al server corretto.
Questa operazione avviene continuamente durante la navigazione.
Per questo motivo il server DNS utilizzato può incidere sulla rapidità della risoluzione dei domini, sull’affidabilità della navigazione e, a seconda del servizio scelto, anche su alcune funzioni di sicurezza e filtraggio.
Perché cambiare i DNS del proprio operatore
I DNS assegnati automaticamente dal provider Internet non sono necessariamente scadenti.
In molti casi funzionano perfettamente.
Ci sono però situazioni nelle quali può essere utile utilizzare un servizio DNS pubblico.
1. Maggiore affidabilità
Un DNS pubblico gestito attraverso una grande infrastruttura distribuita può garantire una buona disponibilità del servizio.
Google Public DNS, ad esempio, utilizza una rete Anycast che permette alle richieste DNS di essere indirizzate verso infrastrutture geograficamente appropriate in funzione della rete e delle condizioni del traffico.
2. Risoluzione DNS potenzialmente più rapida
Prima che un sito venga caricato, il dominio deve essere risolto.
Un server DNS rapido può quindi ridurre il tempo necessario per questa prima operazione.
Bisogna però chiarire una cosa:
cambiare DNS non aumenta la velocità fisica della connessione Internet.
Se avete una linea da 100 Mbps, impostando Google DNS non diventerà magicamente una fibra da 1 Gbps.
Potrebbe però migliorare la rapidità con cui vengono risolti i nomi dei siti e quindi, in alcune situazioni, rendere la navigazione più reattiva.
3. Possibilità di aggirare alcuni problemi DNS del provider
Può capitare che i DNS dell’operatore abbiano temporaneamente problemi nel risolvere determinati domini.
In questi casi cambiare resolver può essere anche un utile strumento diagnostico.
Se un sito non viene raggiunto utilizzando i DNS dell’operatore ma funziona con Google DNS oppure OpenDNS, il problema potrebbe essere proprio nella risoluzione DNS.
4. Funzioni aggiuntive di sicurezza e filtraggio
OpenDNS offre anche servizi orientati al filtraggio e alla sicurezza.
Esiste, ad esempio, OpenDNS FamilyShield, che utilizza resolver specifici:
208.67.222.123
208.67.220.123
OpenDNS indica ufficialmente questi indirizzi per il servizio FamilyShield.
Per un normale utilizzo OpenDNS, invece, restano:
208.67.222.222
208.67.220.220
Google DNS oppure OpenDNS: quale scegliere?
Entrambi sono ottimi servizi DNS pubblici.
Per un utilizzo normale sceglierei in base alle esigenze.
Google Public DNS
È una soluzione semplice se volete principalmente:
- un resolver DNS pubblico;
- grande infrastruttura internazionale;
- supporto IPv4 e IPv6;
- configurazione semplice;
- elevata compatibilità con router e dispositivi.
Google conferma che il servizio è disponibile a livello mondiale e che è possibile utilizzare indifferentemente uno dei due indirizzi come DNS primario o secondario.
OpenDNS
Può essere particolarmente interessante se, oltre alla normale risoluzione DNS, volete sfruttare servizi di:
- sicurezza;
- filtraggio;
- controllo dei domini;
- protezione da alcune categorie di siti indesiderati.
Non esiste quindi necessariamente un DNS “migliore” in assoluto.
Dipende da quello che volete ottenere.
Come impostare Google DNS o OpenDNS su Windows 10 e Windows 11
Il vecchio percorso attraverso il Pannello di controllo continua a essere uno dei sistemi più semplici e universali.
Premete contemporaneamente:
Windows + R
Nella finestra Esegui digitate:
ncpa.cpl
e premete Invio.
Si aprirà l’elenco delle connessioni di rete del computer.
Individuate la connessione che state utilizzando:
- Wi-Fi;
- Ethernet.
Fate clic con il tasto destro sulla connessione e selezionate:
Proprietà
Individuate:
Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4)
e fate doppio clic.
Selezionate:
Utilizza i seguenti indirizzi server DNS
A questo punto potete scegliere quale servizio utilizzare.
Configurare Google Public DNS su Windows
Inserite:
Server DNS preferito
8.8.8.8
Server DNS alternativo
8.8.4.4
Confermate premendo OK.
Questi sono gli indirizzi IPv4 ufficiali di Google Public DNS.
Configurare OpenDNS su Windows
Se preferite OpenDNS inserite:
Server DNS preferito
208.67.222.222
Server DNS alternativo
208.67.220.220
Confermate premendo OK.
Gli indirizzi corrispondono ai nameserver pubblici indicati direttamente da OpenDNS.
È necessario riavviare il computer dopo aver cambiato DNS?
Normalmente non è più necessario riavviare completamente il PC.
Le nuove impostazioni vengono applicate rapidamente.
Se volete cancellare anche la cache DNS memorizzata da Windows potete aprire il Prompt dei comandi come amministratore ed eseguire:
ipconfig /flushdns
Windows cancellerà la cache DNS locale.
Può essere utile soprattutto quando state cercando di risolvere un problema relativo a un dominio che precedentemente puntava verso un altro indirizzo IP.
Impostare Google DNS o OpenDNS direttamente sul router
Se in casa o in ufficio avete numerosi dispositivi, configurare manualmente i DNS su ogni computer è poco pratico.
La soluzione migliore può essere impostare i DNS direttamente sul router.
In questo modo il router potrà distribuirli automaticamente ai dispositivi collegati alla rete.
La stessa documentazione di Google consiglia una configurazione a livello router quando si vogliono utilizzare gli stessi resolver per i dispositivi della rete.
Come entrare nel pannello del router
Aprite il browser e inserite l’indirizzo IP del router.
Tra gli indirizzi più comuni troviamo:
192.168.1.1
oppure:
192.168.0.1
Non sono però indirizzi universali.
Google stessa segnala che, a seconda del produttore, possono essere utilizzati anche altri indirizzi locali.
Se non conoscete l’indirizzo del vostro router, su Windows potete aprire il Prompt dei comandi e digitare:
ipconfig
Cercate quindi la voce:
Gateway predefinito
Quell’indirizzo corrisponde normalmente al router attraverso il quale state accedendo a Internet.
Dove impostare i DNS nel router
Qui non esiste una procedura identica per tutti.
Ogni produttore utilizza un’interfaccia differente.
Le impostazioni potrebbero trovarsi in sezioni chiamate:
- Internet;
- WAN;
- Network;
- DHCP;
- LAN;
- DNS;
- Advanced Network;
- Internet Connection.
Cercate i campi:
Primary DNS / DNS primario
e:
Secondary DNS / DNS secondario
Inserite quindi uno dei due gruppi.
Google DNS
8.8.8.8
8.8.4.4
OpenDNS
208.67.222.222
208.67.220.220
Salvate la configurazione.
Alcuni router potrebbero riavviare automaticamente la connessione dopo la modifica.
Attenzione: alcuni router degli operatori non permettono di cambiare DNS
Non tutti i modem/router forniti dagli operatori consentono di modificare liberamente i DNS.
Google segnala esplicitamente che alcuni ISP possono configurare i propri apparati in modo da non consentire la sostituzione dei resolver DNS.
In questo caso avete generalmente due possibilità:
- configurare i DNS direttamente sui singoli dispositivi;
- utilizzare un router personale, se la configurazione della vostra connessione lo consente.
Configurare anche i DNS IPv6
Oggi molte connessioni utilizzano contemporaneamente IPv4 e IPv6.
Se la vostra rete utilizza IPv6, potete configurare anche i DNS IPv6.
Per Google Public DNS:
DNS IPv6 primario
2001:4860:4860::8888
DNS IPv6 secondario
2001:4860:4860::8844
Sono gli indirizzi ufficiali pubblicati da Google.
Non è invece corretto pensare che configurare soltanto IPv4 significhi necessariamente aver modificato ogni possibile richiesta DNS della rete: la configurazione dipende dal sistema operativo, dal router e dal tipo di connettività utilizzata.
Come verificare quali DNS sto utilizzando
Su Windows potete effettuare una prima verifica tramite il Prompt dei comandi.
Premete:
Windows + R
digitate:
cmd
e premete Invio.
A questo punto eseguite:
nslookup google.it
Verranno visualizzate informazioni relative al server DNS utilizzato per effettuare la richiesta.
Attenzione però a un particolare.
Se avete configurato i DNS direttamente sul router, Windows potrebbe mostrare come server DNS l’indirizzo del router, ad esempio 192.168.1.1.
Questo non significa necessariamente che Google DNS oppure OpenDNS non vengano utilizzati.
Il router può infatti ricevere la richiesta dal computer e inoltrarla successivamente ai resolver configurati.
Come verificare se OpenDNS è attivo
OpenDNS mette a disposizione anche una propria pagina di verifica.
Una volta configurato il servizio è possibile utilizzare il test ufficiale OpenDNS per controllare se la connessione sta effettivamente utilizzando i suoi nameserver.
Questo è particolarmente utile quando i DNS sono stati configurati direttamente sul router.
Cambiare DNS è sicuro?
Configurare manualmente un DNS pubblico conosciuto è un’operazione relativamente semplice, ma è importante utilizzare esclusivamente indirizzi appartenenti a servizi affidabili.
Il DNS occupa infatti una posizione molto importante nella navigazione.
È il sistema che comunica al vostro computer verso quale indirizzo deve collegarsi quando richiedete un determinato dominio.
Per questo motivo non consiglio di utilizzare DNS trovati casualmente su Internet soltanto perché qualcuno sostiene che siano più veloci.
Google Public DNS e OpenDNS sono servizi conosciuti e documentati pubblicamente.
Cambiare DNS rende Internet più veloce?
Questa è probabilmente la domanda più frequente.
La risposta corretta è:
dipende da cosa intendiamo per “più veloce”.
Il DNS interviene principalmente nella fase iniziale in cui il nome del dominio viene trasformato nel relativo indirizzo IP.
Un resolver più rapido può quindi diminuire il tempo necessario per questa operazione.
Non aumenta però:
- la banda disponibile;
- la velocità della fibra;
- la velocità del Wi-Fi;
- la potenza del router;
- la velocità di download prevista dal contratto.
Se scaricate un file a 50 Mbps, cambiare DNS non vi farà improvvisamente scaricare a 500 Mbps.
Per quello, purtroppo, non esiste ancora il DNS miracoloso.
Meglio modificare i DNS sul PC oppure sul router?
Dipende dall’obiettivo.
Se volete utilizzare un DNS differente soltanto su un computer, modificatelo direttamente sul PC.
Se invece volete utilizzare Google DNS oppure OpenDNS su tutta la rete domestica o aziendale, è generalmente più comodo configurarlo direttamente sul router.
In questo modo anche:
- smartphone;
- tablet;
- Smart TV;
- computer;
- dispositivi IoT
potranno ricevere automaticamente la configurazione DNS della rete, salvo dispositivi o applicazioni che utilizzino resolver propri.
Google DNS e OpenDNS: riepilogo degli indirizzi
| Servizio | DNS primario | DNS secondario |
|---|---|---|
| Google Public DNS | 8.8.8.8 | 8.8.4.4 |
| OpenDNS | 208.67.222.222 | 208.67.220.220 |
| OpenDNS FamilyShield | 208.67.222.123 | 208.67.220.123 |
Per Google IPv6:
| Servizio | DNS IPv6 |
| Google DNS primario | 2001:4860:4860::8888 |
| Google DNS secondario | 2001:4860:4860::8844 |
Conclusioni: conviene utilizzare Google DNS o OpenDNS?
Cambiare i DNS è una delle modifiche più semplici che possiamo effettuare sulla configurazione della nostra rete.
Google Public DNS e OpenDNS rappresentano due valide alternative ai resolver forniti automaticamente dal proprio operatore.
Possono essere utili per ottenere una risoluzione DNS affidabile, diagnosticare problemi di navigazione e, nel caso di alcuni servizi OpenDNS, utilizzare funzionalità aggiuntive di filtraggio.
Non aspettatevi miracoli sulla velocità della connessione: un buon DNS può rendere più efficiente la fase di risoluzione dei domini, ma non può aumentare la banda disponibile.
La configurazione può essere effettuata sul singolo computer oppure direttamente sul router, soluzione particolarmente comoda quando si devono gestire numerosi dispositivi.
E dopo aver impostato tutto correttamente?
Potete chiudere il Prompt dei comandi.
La partita a Burraco, a quel punto, rimane facoltativa.
Note sulla modalità di scrittura del post
Questo articolo è stato scritto senza alcun aiuto dai sistemi di intelligenza artificiale, quali OpenAI, ChatGPT e simili.

