Pensieri

Le nuove carte di credito e bancomat con microchip

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Dal 2008 è iniziata la diffusione delle nuove carte di credito e bancomat con MicroChip, tanto pubblicizzate da banche e finanziarie, ma che troppo poco si conosce.

E’ bene precisare che in Italia la falsa credenza in base alla quale le carte di credito e bancomat, sono insicure e soggette a truffe, hanno per anni rallentato la diffusione di tale sistema di pagamento.
In realtà le statistiche su rapine e truffe di moneta e carta moneta anche falsificata sono molto elevate, ed è facile notare come le truffe con carta di credito siano una piccolissima percentuale rispetto al danno economico della carta moneta.

Ad oggi, le carte di credito restano il sistema più sicuro per ogni sistema di pagamento. In nazioni come Francia e in Inghilterra è il sistema di pagamento più diffuso, addirittura più diffuso del pagamento in contanti.
Per fare un esempio se in Italia può sembrare assurdo pagare 0,70 centesimi un caffè con carta di credito, questo non avviene in nazioni come l’Inghilterra e Francia, solo per restare alle nostre vicine cugine.

Ancora oggi in Italia si attribuisce alla carta di credito la stessa importanza dell’auto di lusso.
Se questo poteva essere vero qualche anno fa, le Banche e in genere le finanziarie forniscono e regalano carte di credito anche al supermercato o acquistando un semplice prodotto.

Senza entrare nel merito finanziario delle carte di credito e dei bancomat, oggi, si fanno largo sempre di più le carte di credito o di debito (quelle di debito sono i bancomat), con la presenza del chip o commercialmente detto Microchip.
In realtà questa innovazione tecnologia, affianca la normale banda magnetica dei bancomat o delle carte di credito, offrendo maggiore sicurezza.

In realtà dal 2008, tutte le carte di credito e i bancomat emessi dagli istituti bancari hanno sia la tradizionale striscia magnetica che il chip in bella mostra sulla prima facciata della carta.
Il concetto di base è stato sostituire in pochi anni, il vecchio sistema economico ma insicuro della banda magnetica con l’ormai economico ma sicuro sistema a microchip.

La bagna magnetica delle carte di credito e dei bancomat è soggetta ad usura, graffi, smagnetizzazione, soprattutto se si trova in vicinanza di cellulari e altre apparecchiature simili ormai molto diffusi.
Il MicroChip adoperato anche nelle SIM dei cellulari, ha una durata enorme e può contenere molte informazioni in modo crittografato, quindi rendendo illeggibile la carta di credito, quindi sicura.

Dal 2008, le nuove carte di credito e bancomat emesse sia a rinnovo sia nuove hanno il chip sul lato anteriore della carta e la banda magnetica sul lato posteriore, questo consentirà negli anni di sostituire in modo graduale i bancomat e i POS nei negozi al fine di eliminare in modo definitivo la banda magnetica.

Oggi anche in Italia i bancomat e POS utilizzano la lettura su chip, in alcuni paesi esteri ed europei alcuni bancomat o POS funzionano ancora solo con la banda magnetica (anno 2014). Da noi la sostituzione è stata più semplice perché l’utilizzo non è frequente.

Il chip in futuro consentirà di utilizzare la carta di credito anche per altri scopi, ad esempio bancomat e carta di credito in una sola carta, funzione che già oggi sono offerte da alcune banche e che creano ancora molto confusione allo stesso negoziante o altri servizi avanzati, tra i quali io auspico quella di memorizzare i pagamenti eseguiti con la carta sul microchip, in questo modo in caso di truffa, è possibile sapere con esattezza l’acquisto fatto realmente dalla carta, senza dover conservare e trovare il prezioso scontrino.

E’ bene precisare che il sistema di pagamento non cambia, con il bancomat va inserito solo il PIN e si attende la ricevuta, con la carta di credito NON va digitato nessun pin (attenzione che se il commerciante vi chiede di digitare il PIN, sta sbagliando), ma solo firmata una copia della ricevuta.

Classe '75, si dedica alla sua passione di sempre, l’informatica. Inizia la sua attività nel 1998 gestendo un internet provider configurando router CISCO e Modem 33,6 Kbit/s. Dal 2001 si dedica alla realizzazione di servizi web,SOAP,WSDL, DTT (Digitale Terrestre), protocollo MHP per servizi interattivi del digitale terrestre. Dal 2006 cura e gestisce CMS ottimizzati per le attività SEO, si occupa di comunicazione web per aziende e campagne politiche. Dal 2008 al 2012 è Consigliere Nazionale di Assoprovider (www.assoprovider.net), carica ricoperta per 2 mandati consecutivi fino al Maggio 2012. Da Luglio 2011 affianca le attività di comunicazione, informatizzazione, razionalizzazione delle risorse economiche e contrasto all'evasione per il Comune di Napoli curando la delega all'informatizzazione.

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4 Commenti

  1. 17 maggio 2016 at 10:26 — Rispondi

    grazie della serietà delle notizie scritte, per un sistemi ampliamento di accessi nel settore turistico balneare mi interesserebbe acquistare delle carte con micro chip che stamperei con i miei loghi, mi potreste dare degli indirizzi di produttori, e poi come faccio ad individuare il micro chip compatibile con i lettori in mio possesso

    • 17 maggio 2016 at 10:30

      Non ne conosco. Ma sul web e su Amazon si trovano molti fornitori.

  2. Marcello Aprea
    26 dicembre 2015 at 12:02 — Rispondi

    Potrei sapere quacosa di piu’ sul motivo della migrazione da banda magnetica a chip. Perche’ intorno agli anni 2010 da banda si e’ migrati al chip. Qual e’ la vulnerabilita’ effettiva della banda magnetica. Se un fraudolento ruba una carta di debito,senza conoscere il PIN che metodi informatici o telematici ha di venire a conoscena del PIN nell’arco di 1 o 2 ore prima che il derubato smemorato proprietario della carta attivi il blocco carta. Nell’arco di 1 o 2 ore riesce a trovare il PIN o deve esserne a conoscenza gia’ prima con uno shim inserito sulla tastiera o attraverso una telecamera ??? Puo’ inviarmi qualche riferimento tecncico in merito.
    Grazie in anticipo
    Saluti

    • 26 dicembre 2015 at 12:31

      Il motivo della migrazione da banda magnetica a chip e ora a tecnologia NFC cioè a contatto è dettato principalmente da motivi di usura.
      La banda magnetica molto economica era un tempo l’unica soluzione per trasferire ai lettori il numero di carta e poche altre informazioni.
      Il PIN non è conservato nella carta ma sui server remoti dell’azienda che emette la carta.
      Il furto del PIN ancora oggi avviene solo con microtelecamere presso sportelli o altro modo.
      La banda magnetica è troppo delicata, anche i punti ai distributori di carburante usano il chip.
      Il chip è più resistente all’usura e indipendente da fonti magnetiche, come cellulari, radio, portatili e calamite.
      Le carte attuali hanno banda magnetica (per essere compatibili anche nelle zone meno avanzate del mondo), hanno il chip che contiene in modo più sicuro anche altre informazioni e ora anche la tecnologia NFC, cioè un chip nascosto nella carta che trasmette informazioni con il solo contatto della carta sul lettore. In breve ad oggi le carte hanno ben tre sistemi di lettura differenti a secondo del lettore presente.
      Quindi è più veloce e non si usura per strofinio come il chip.

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